Così l’intervento di Alessandro Piccini, candidato al consiglio comunale nella lista Nero su Bianco con Massimo Sportelli Sindaco.
“Alcune liste si sono formate all’ultimo momento utile per candidarsi richiamando questa caratteristica. Valentini ha la sua lista civica. De Mossi continua a proclamarsi civico nonostante sia partito con coordinate civiche, facendosi poi, però ammaliare dal crescente vento dei partiti di centro destra che soffia da Roma con tutte le potenzialità, ma con le tante criticità che si riverserebbero sulla nostra città. Ma quello che più di altri ha cercato di fregiarsi di civismo è il candidato a sindaco Pier Luigi Piccini, ergendosi come unico detentore di tale denominazione, quasi fosse una D.O.C. di sua sola spettanza. Ciò meraviglia molto. Non mi pare che nel suo lungo passato da amministratore abbia governato da indipendente, ma bensì inserito in un preciso partito politico di cui ha sfruttato tutta la forza di allora per salire al potere, cercando di usare poi tale forza per diventare presidente della Fondazione Mps. Un incarico che lo avrebbe fatto divenire, a quel tempo, padrone di un potere politico enorme, creando un pericoloso precedente perché nominato dai membri della Fondazione da lui stesso nominati (in quanto sindaco) in un evidente conflitto d’interesse. Un pessimo esempio di gestione amministrativa che contrasta fortemente con i principi intrisi di etica e professionalità enunciati da Piccini in questa campagna elettorale. Ma questo comportamento sembra non interessare a molti senesi. La casta contro cui si erge a paladino è la stessa che ha cercato di controllare facendone lui stesso parte. Quindi i messaggi elettorali che sta lanciando, di rinnovamento e svecchiamento della politica senese, possono essere recepiti solo da chi pensa di ricostruire i fasti del passato (non più ripetibili) o da chi , per la giovane età, non conosce il periodo vissuto da Siena durante l’era Piccini (anni 90-2000) che ha prodotto l’era Mussari con tutte le conseguenze che noi conosciamo. Non voglio rinnegare esperienze passate, ma sono ormai molti anni che ho fatto una precisa scelta dedicandomi ad un progetto all’interno di un autentico movimento civico come è Nero su Bianco e conosco tutte le difficoltà che ci sono per tenerlo vivo negli anni e non solo pochi mesi, come fanno la maggior parte delle liste presenti, strumentali per le elezioni amministrative di domenica. Io ho scelto di appoggiare Massimo Sportelli, un candidato sindaco, unico vero civico con un passato libero, senza condizionamenti, “non” ex-dipendente-sindacalista-MPS, nessun incarico offerto dalla politica e senza rischi di attenzioni da parte della Magistratura. Invito quindi gli elettori a distinguere chi da tempo lavora per progetti che non hanno condizionamenti di partito, nati solo nell’interesse dei senesi e non per qualche nuova casta emergente. Abbiamo presentato una lista di gente normale per un’amministrazione normale. La nostra forza è la squadra, senza leader o uomini soli al comando di cui, purtroppo, abbiamo già visto i risultati. Tanti, forse troppi i candidati a sindaco, ma i cittadini che pensano al futuro di Siena sono certo avranno investito qualche ora del loro tempo per accertare chi ha progetti pronti per essere realizzati e chi continua a promettere e basta. La nostra proposta di amministrazione è chiara e limpida e già scritta “Nero su Bianco”, con Massimo Sportelli sindaco. Una grande occasione per cambiare a Siena”.











