
«Proprio in questi territori – prosegue Cavicchioli – tanti dei nostri associati avevano riscontrato numerose difficoltà a causa delle frequenti esondazioni sui campi rendendoli incoltivabili, esondazioni dovute sì alle ingenti piogge ma anche e soprattutto all’incuria dell’alveo fluviale. Finalmente oggi abbiamo di fronte un progetto di manutenzione integrata che sappia tener conto del rischio idraulico e, al contempo, della difesa del territorio. Un aspetto non secondario quest’ultimo vista anche l’incidenza delle strutture agrituristiche sul territorio. Un plauso – conclude il direttore di Upa Siena – al progetto condiviso con gli uffici competenti della Regione Toscana e al lavoro svolto in questi mesi al Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud».











