
Il Comune di San Gimignano ha sviluppato in questi anni una grande attenzione sui temi dell’immigrazione e dei diritti: “Abbiamo assegnato ai figli dei migranti residenti a San Gimignano la cittadinanza onoraria come forma di protesta simbolica contro l’assenza di una legge sullo Ius Soli – spiega il primo cittadino -, abbiamo intitolato una piazza del centro storico alla tragedia dei migranti morti nel Mediterraneo ed abbiamo dato vita al percorso della “Carta Europea di San Gimignano per i diritti dei minori migranti non accompagnati” che sta riscuotendo attenzione e condivisione di associazioni ed enti a cominciare da diversi parlamentari europei. Il mio sciopero della fame – conclude il sindaco Bassi – è condiviso e sostenuto dalla Giunta Comunale e gli assessori, a turno, saranno con me al banchino in piazza a spiegare le buone ragioni che su cui si fonda questa straordinaria battaglia di civiltà”











