
Secondo il presidente di Sienambiente, Alessandro Fabbrini, è stato un atto immotivato e ingiustificabile. “E’ stata una decisione che non condividiamo perché in questo particolare frangente, stante il commissariamento, riteniamo insensato incrementare i compensi degli amministratori – ha dichiarato Fabbrini – Non vi era alcuna giustificazione formale e sostanziale per approvare gli aumenti e per tale ragione abbiamo votato contro la proposta. Quanto avvenuto in Assemblea è un brutto segnale nei confronti dei cittadini e di una parte importante dei soci stessi”.
Nelle linee guida che i commissari hanno redatto per poter gestire la società nell’attuale fase di commissariamento, è stata infatti voluta e definita “la sterilizzazione dei poteri e delle funzioni dell’amministrazione delegato”, ovvero una drastica limitazione nelle ordinarie attività aziendali del Consiglio di amministrazione. Perciò, secondo Sienambiente, fintanto che la società sarà commissariata, l’adeguamento dei compensi risulta a tutti gli effetti incoerente e contraddittorio rispetto a quanto previsto. Nel corso della seduta, i soci a maggioranza hanno comunque deliberato a favore del provvedimento di aumento dei compensi dell’amministratore delegato e dei consiglieri di amministrazione. Sienambiente auspica, quindi, che il Cda di Sei Toscana non dia seguito a tale delibera.











