“Le checche nella nostra tradizione sono – scrive Scaramelli su Facebook – le gazze abituate a trovare rifugio tra i rami delle querce. Da oltre 360 anni una grande quercia, nel cuore della Val d’Orcia, oltre a essere il loro luogo ideale di rifugio, si è pure identificata in questo nome così come nell’immaginario di tante generazioni. Simbolo indiscusso della Val d’Orcia, grazie all’impegno di un comitato spontaneo costituito da persone che la amano, la quercia è stata recentemente riconosciuta dal ministero dei Beni culturali come il primo esempio in Italia, uno dei primi a livello mondiale, di bene culturale ambientale. Oggi la ‘Querce delle Checche’ soffre. Ha subito il distacco di uno dei suoi rami più imponenti e necessita dell’aiuto di tutti, cittadini, volontari, istituzioni ed esperti del settore. In merito sto predisponendo una mozione che chiederò di discutere quanto prima in Consiglio Regionale. L’obiettivo è impegnare anche la Regione Toscana nella tutela e nel sostegno attivando misure tecniche ed economiche che, insieme all’amore di tutti verso questa grande signora, mi auguro possano aiutarla a vivere altri 360 anni”.
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venerdì, 11 Settembre 2026











