
E’ l’obiettivo di Survey Monkey, lo strumento acquistato da Federalberghi Confcommercio Siena che rende possibile “interrogare” gli associati su temi chiave e dunque poter restituire il trend in atto
“Uno strumento utile, diretto ai nostri 290 associati – dice Marco Bianciardi, presidente di Federalberghi – in questa fase lo stiamo ancora promuovendo e testando, ma ci sta dando già dei dati preziosi”.
Il campione è costituito da alberghi per il 48% dei casi, 3,83% residence, e per il 15,15% B&B. Le prime domande “lanciate” al campione sono legate all’andamento registrato rispetto al 2016 nelle prenotazioni. Per il 54,55% del campione risulta in aumento, mentre è stabile per il 18,18% ed in diminuzione per il 30,30%. La percentuale di miglioramento è entro il 5% per il 36,36% dei casi, è entro il 10% per il 24,25% ed è entro il 15% per il 9,09%, altro per il 30,30%. La percentuale di peggioramento è invece entro il 5% per il 30,3%, entro il 10% per il 18% entro il 15% per il 6% e altro per il 45,45% dei casi. Rispetto al periodo dei ponti, Pasqua ed altro, sono stati testati anche i flussi in arrivo. In genere gli europei, tedeschi e francesi a parte, risultano in diminuzione, soprattutto russi e scandinavi. Invece sono in aumento tedeschi, per il 7%, i francesi per il 17%. Anche australiani e canadesi sono in diminuzione mentre il segno è più per il 5%. Grande incremento per i cinesi con un più 30%, mentre in calo sono giapponesi, russi, brasiliani. La durata media del soggiorno è stata da due a tre notti per il 60,61% del campione, una notte per il 33,33% del campione. La tariffa media è stata tra i 90 e i 120 euro a notte per il 42,42% del campione e meno di 90euro per il 30,30%.
“Questi dati – commenta Luisella Bartali, responsabile turismo Confcommercio Siena – si rivolgono ai nostri associati. Ma avendo noi 290 strutture associate è chiaro che raccontiamo una parte importante di realtà. In questo modo vogliamo dare il nostro contributo, alla collettività e alle strutture stesse per costruire delle statistiche sul loro lavoro che possono aiutare loro stessi a capire ciò che sta accadendo, stagione dopo stagione”.
“Per quanto riguarda i ponti – continua Bianciardi – l’indagine ad esempio conferma le nostre sensazione che nel periodo primaverile avevamo avuto modo di comunicare. Nelle prossime settimane interrogheremo ancora i nostri associati, che ringraziamo per la collaborazione, quindi sarà possibile continuare ad avere dati su cui riflettere”.










