Si è tenuta questa mattina, presso il Palazzo dei Giureconsulti, la cerimonia finale del prestigioso Premio Galeno Italia 2017.
Il Premio Galeno, assegnato in numerosi Paesi del mondo, è considerato alla stregua di un “Premio Nobel” in campo farmaceutico.
I 5 vincitori del Premio per l’Innovazione, riservato ai farmaci e diviso in categorie, sono: Ocaliva® di Intercept Pharma (categoria “Farmaco di sintesi chimica”), Praxbind® di Boehringer Ingelheim (categoria “Farmaco biologico”), Strimvelis® di GSK (categoria “Farmaco orfano”), Gardasil 9® di MSD (categoria “Farmaco immunologico”) e Gilenya® di Novartis (categoria “Real World Evidence”). La giuria ha assegnato una menzione speciale a Zepatier® di MSD (categoria “Farmaco di sintesi chimica”).
Vincitori ex aequo del Premio per la Ricerca Clinica o Sperimentale, riservato a giovani ricercatori, sono i Dottori Matteo Di Minno (Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate – Università di Napoli “Federico II”) e Irene Paterniti (Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali – Università degli Studi di Messina).
La valutazione delle candidature al Premio Galeno è a cura di un Comitato Scientifico indipendente, presieduto dal Professor Pier Luigi Canonico, dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”. Il comitato svolge il proprio lavoro a titolo gratuito.
Annunciando i risultati, Professor Canonico ha commentato: “Ogni anno ci chiediamo se le candidature al Premio saranno superiori per qualità e numero a quelle delle edizioni precedenti. Quest’anno non siamo rimasti delusi; abbiamo ricevuto 60 candidature da parte di giovani ricercatori, inoltre ben 10 farmaci sono entrati nella rosa dei possibili vincitori finali.”
“Sono onorato di aver fatto parte in passato della giuria del Premio Galeno. Esso rappresenta un’eccellenza italiana, e un esempio di processo valutativo basato sul rigore scientifico” – ha dichiarato Stefano Vella, Presidente dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) – “Ho potuto apprezzare l’assoluta indipendenza del processo di selezione dei farmaci più innovativi”. Il Professor Vella è stato membro del Comitato di valutazione del Premio Galeno fino al mese di aprile 2017, incarico che ha poi lasciato per ricoprire i suoi incarichi istituzionali.
“La prima edizione del Premio Galeno Italia si è svolta nel 1992, anno che coincide anche con la fondazione di Springer Italia. Per festeggiare questo 25° anniversario, abbiamo voluto istituire anche un Premio speciale riservato esclusivamente ai farmaci già vincitori in una delle precedenti edizioni italiane del Galeno. Il Premio speciale ha valutato la “Real World Evidence (RWE)”, ossia il complesso di studi post-approval in grado di confermare o ridefinire l’efficacia e la sicurezza di un farmaco nel contesto della normale pratica clinica” ha spiegato Alessandro Gallo, General Manager di Springer Healthcare Italia, la casa editrice scientifica che organizza l’edizione italiana del Premio.
Premio “farmaco orfano”: vince Strimvelis® (GSK)
Strimvelis® è la prima terapia genica ex vivo approvata in Europa. Strimvelis è commercializzato nell’Unione Europea come trattamento per l’immunodeficienza grave combinata da deficit di adenosina deaminasi (ADA-SCID), una malattia ultra-rara life-limiting. Strimvelis è realizzato utilizzando le stesse cellule staminali del paziente e costituisce una nuova opzione di trattamento per quei pazienti privi di un donatore compatibile. Strimvelis ha ottenuto dall’AIFA il riconoscimento del requisito di innovazione terapeutica; rappresenta il culmine di una ricerca durata oltre 20 anni ed è il frutto di una collaborazione tra GSK, Telethon e Ospedale San Raffaele.
Le motivazioni del Board Scientifico che ha assegnato il premio
“Strimvelis costituisce un’esperienza di riferimento per tutte le future esperienze di terapia genica.
Aumenta in modo significativo la possibilità di trattare la ADA-SCID, patologia genetica rara molto severa, ad incidenza pediatrica. Per i pazienti privi di donatore compatibile le opzioni di trattamento sono limitate e gli outcome di sopravvivenza scarsi. Strimvelis rappresentauna nuova opzione di trattamento per questi pazienti ed evita il rischio di rigetto in quanto Strimvelis impiega le cellule del paziente stesso. Il dossier di candidatura, puntuale ed esaustivo, mantiene nel contenuto l’ansia e il rigore del ricercatore, la partecipazione alla ricerca dei familiari dei pazienti, l’impegno e la generosità dell’investitore e dell’industria.”
LA STORIA DEL PREMIO GALENO – Istituito per la prima volta in Francia nel 1970 con l’obiettivo di promuovere i progressi più significativi nella ricerca in campo farmaceutico, il Premio Galeno è oggi considerato come l’equivalente del Premio Nobel per il settore farmaceutico e come il più alto tributo alla ricerca e allo sviluppo in questo campo.
Il prestigio raggiunto dal Premio Galeno in Francia ha spinto altri Paesi a sposare questa importante iniziativa. Tra i primi a istituire il Premio Galeno nazionale ci furono, negli anni Ottanta, Germania, Olanda, Regno Unito e Italia. In seguito hanno aderito anche nazioni extraeuropee, tra cui Canada, Stati Uniti, Israele e Russia.
L’ultima edizione italiana del Premio Galeno si è svolta a Milano nel 2015. In quell’occasione, i farmaci Opdivo (Bristol-Myers Squibb) e Keytruda (Merck Sharp & Dome) sono stati proclamati vincitori ex aequo del Premio per l’innovazione del farmaco, mentre Holoclar (Chiesi) ha ricevuto una menzione speciale della giuria.
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