Nelle scorse settimane si è svolta la rappresentazione teatrale “La Turandot” di Giacomo Puccini che ha visto protagonisti i bambini della scuola dell’Infanzia di Torrenieri. Un grande spettacolo quello proposto ed allestito dalle maestre Renata Padelletti, Marina Carpitella, Rosanna Catanesi, Antonella Minonne, insieme al regista Manfredi Rutelli e alla collaboratrice Marcella Megalli, che hanno curato e riadattato i dialoghi a misura di bambino.
La preparazione dello spettacolo è iniziata a gennaio, quando le maestre hanno raccontato la storia della Turandot ai bambini. Con l’aiuto di Manfredi Rutelli è iniziata la vera attività teatrale: le insegnanti e il regista hanno selezionato le scene più adatte per i piccoli attori. Le maestre hanno assegnato le parti ai singoli alunni, che con impegno le hanno imparate a memoria, ed hanno realizzato i costumi. Settimanalmente sono stati seguiti i bambini nelle prove a scuola e dopo settimane di lavoro intenso è giunto il momento dello spettacolo. I piccoli scolari si sono calati con entusiasmo nei ruoli a loro assegnati, appassionandosi e impegnandosi al massimo.
“Il progetto scolastico affrontato quest’anno – spiegano le insegnanti – è stato musica e colori. L’idea di rappresentare un’opera lirica come conclusione del nostro percorso, nasce dal voler avvicinare i bambini alla cultura musicale. Musica e narrazione sono un connubio perfetto per questa fascia di età. I bambini non sono troppo piccoli per conoscere la musica, il suono ha un ruolo fondamentale nella percezione dei piccoli e le storie riescono sempre ad affascinare e a catturare l’interesse. L’approccio è stato giocoso, leggero e divertente, a misura di bambino. Siamo partiti dal racconto, poi siamo passati alla drammatizzazione, alle attività grafiche come il disegno e la realizzazione di cappellini rappresentanti i personaggi nei quali i bambini si sono identificati per diventare parte attiva dell’opera. Abbiamo parlato dei personaggi, delle loro storie e delle loro caratteristiche cercando inoltre di evidenziare il giusto messaggio che l’opera contiene. I bambini si sono subito appassionati alla storia. Accostare i bambini al teatro stimola la fantasia e la creatività, serve a scoprire nuovi piani di comunicazione; sviluppa un atteggiamento di fiducia, in sé stessi e nell’altro, facilita il processo di socializzazione e collaborazione, nonché il rispetto tra pari. Inoltre fa capire l’importanza del proprio ruolo, stimola il corpo e la voce e avvicina a forme espressive e comunicative inconsuete nell’ambito della didattica curricolare. Vogliamo ringraziare pubblicamente l’Arci di Torrenieri per la concessione del teatro, dove è stata allestita la scena, Otello Palmi che ha realizzato il gong, Susanna Deiana che ha realizzato la scena sul palco”.
Grande apprezzamento per il lavoro svolto e per l’epilogo, è stato mostrato da genitori e parenti che intendono complimentarsi sinceramente con le maestre, con Manfredi Rutelli e con Marcella Megalli per un evento davvero speciale dove i loro ragazzi si sono resi protagonisti di una rappresentazione estremamente particolare e suggestiva.











