Stabilire un contatto diretto fra imprese in cerca di figure specializzate e giovani con competenze qualificate ed altamente spendibili nel mondo del lavoro. Ecco la formula vincente degli ITS, Istituti Tecnici Superiori che propongono una specializzazione biennale post diploma in ambiti considerati strategici per lo sviluppo e l’economia del Paese. L’appeal tecnico-pratico degli ITS è stato confermato questa mattina, giovedì 6 aprile, all’auditorium di ChiantiBanca a Monteriggioni (Siena), dove le sette Fondazioni ITS attive sul territorio della Toscana nelle sei aree strategiche individuate dal Miur si sono presentate a circa 280 ragazzi delle classi IV e V degli Istituti superiori “Sarrocchi”, “Caselli” e “Ricasoli” di Siena, “Cennini” di Colle di Val d’Elsa e Istituto agrario “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto. Scienze della vita, agroalimentare, efficientamento energetico, beni culturali, meccanica, moda, mobilità sostenibile e tecnologie per il made in Italy sono le aree su cui gli ITS stanno portando valore aggiunto in termini di formazione e creazione di lavoro.
La lezione-spettacolo. A introdurre i ragazzi nel mondo ITS e in un mercato del lavoro in continua evoluzione è stata la lezione-spettacolo “ITS my life”, portata in scena, in maniera interattiva e multimediale, dallo showman Corrado Boldi della compagnia Teatroeducativo.it. Durante l’evento sono interventui sul tema anche l’assessore del Comune di Siena, Stefano Maggi, che ha portato i saluti dell’ammnistrazione; il direttore di Confindustria Toscana Sud delegazione Siena, Antonio Capone, e Maurizio Serafin dell’ITIS “Sarrocchi“. Ampio spazio è stato lasciato alle testimonianze: aziende, corsisti attuali ed ex allievi ITS già occupati a pochi mesi dal diploma.

“La realizzazione di eventi di promozione sul territorio dei percorsi degli Istituti tecnici superiori – sottolinea Cristina Grieco, Assessore Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana – contribuiscono fortemente allo sviluppo del sistema toscano degli ITS. Le testimonianze dirette dei ragazzi che frequentano i corsi, o che si sono diplomati, rappresentano uno strumento importante e d’impatto per far conoscere questo filone d’istruzione, che ricordo essere altamente specializzante ed in stretto collegamento con le imprese che operano sul territorio. Come Regione crediamo fortemente nella bontà di tale percorsi d’istruzione e gli ottimi esiti occupazionali, certificati anche dai monitoraggi di livello nazionale, ci confortano ulteriormente. Ringrazio infine gli organizzatori dell’evento per l’ottima riuscita dell’iniziativa, soprattutto poiché è stata realizzata a misura dell’utenza: studenti della scuola superiore”.












