
Il patrimonio di vigilanza sfiora i 94 milioni di euro, la raccolta allargata raggiunge il miliardo e mezzo di euro e gli impieghi raggiungono 758 milioni di euro.
“Siamo in linea con le attività’ programmate nel piano industriale – conferma il presidente Florio Faccendi – ed abbiamo mezzi e patrimonio per sostenere i territori di riferimento delle nostre 33 filiali in Toscana. Grazie ancora a tutti i nostri soci, oggi in un’ unica coesa compagine dopo l’aggregazione di giugno, che hanno avuto la lungimiranza di scegliere un progetto che inserisce la nostra banca tra le più dimensionate e strutturate della regione. Un credito cooperativo che – consapevole delle proprie origini – si prepara con positività ad affrontare la sfida del nuovo gruppo bancario”.
“La nuova organizzazione ha iniziato ad operare – ci dice il direttore generale Umberto Giubboni – e stiamo lavorando per affrontare, con la prudenza di sempre, le scelte strategiche ed operative necessarie in un regime di tassi negativi e con il persistere delle criticità del contesto economico generale. Elementi sistemici che grazie ad una politica accorta di accantonamenti prudenziali ed una gestione attenta della redditività siamo riusciti a contenere mantenendo un grado di patrimonializzazione adeguato a sostenere i progetti aziendali. Le sfide che attendono il sistema creditizio sul fronte della redditività e dei rischi rimangono, nel prossimo futuro, molto impegnative e sfidanti, ne siamo profondamente consapevoli e le affronteremo partendo da basi solide”.
L’ottimo livello di liquidità ed i risultati conseguiti hanno fatto sì che, tra le varie iniziative, la banca abbia recentemente varato un plafond di oltre cinquanta milioni di euro per finanziamenti a privati ed imprese a tassi molto competitivi: un chiaro segnale della volontà di continuare a sostenere i territori di competenza favorendo tutti i possibili spazi per una ripresa economica e contestualmente riprogettando il modello distributivo per sviluppare ancora di più la relazione con soci e clienti utilizzando anche modelli innovativi.











