
Il libro accoglie alcuni capitoli del libro Magica Etruria, scritto da Mario Bizzarri (1914-1969) insieme all’amico Claudio Curri, e pubblicato dall’editore Vallecchi (Firenze) nel 1968. Si tratta di un’opera quasi dimenticata, ma invece di una grande suggestione che può essere avvicinata a The Cities and Cemeteries of Etruria di George Dennis per la qualità della scrittura e per le atmosfere che riesce a trasmettere. L’editore senese aveva iniziato nel 2014 a ripubblicarla nei capitoli dovuti al Bizzarri e dedicati alle città di Perugia e Orvieto, ora la riscoperta prosegue proponendo quelli relativi a Volterra, Arezzo, Cortona e Chiusi. A proposito del suo libro, l’autore, aveva scritto: “È una specie di vagabondaggio capriccioso per le città morte e vive d’Etruria sollecitando da queste e da quelle la conferma della permanente validità di un dialogo intimo fra il nostro spirito e ciò che resta di quel mondo antico… Ne viene fuori, crediamo, l’immagine di un‘Etruria quale noi l’abbiamo sentita (ché si può descrivere in cento altri modi tutti diversi e pure tutti ugualmente veri!), certo la meno nota e la meno convenzionale”.











