Il clima degli spareggi ha richiamato al campo una folta cornice di pubblico che si accalca sui gradoni armato di bandierine e fumogeni.
La terna Barone Barbagli Guadagno si affida alla formazione consolidata durante l’anno: Comandi, Perondi e Giambi in prima linea, Carmignani e Agnesoni in seconda, Interi, Coltellacci e Marzi in terza; Ferrazzani e Mondet in mediana, Bartoli e Capresi ai centri, Conti, Buonazia e Sanniti al triangolo allargato, in panchina Tanzini, Canino, Donati, Solfanelli, D’Agostino, Fusi, Moscatello.
Siena parte bene con una difesa arcigna che mette subito in guardia Viterbo e nei primi minuti si porta in vantaggio con l’eterno Mondet su una punizione piuttosto centrale. Il ritmo è sostenuto, superiore a quello tenuto da Siena durante il corso del campionato, ed è infatti in una fase di contrattacco veloce che Viterbo guadagna una touche nei cinque metri senesi su cui si innesca una maul che termina in meta, senza essere però trasformata: 3 a 5.
Viterbo subisce due infortuni nel corso del primo tempo, ed entra in campo Simon Picone, ex azzurro con 22 caps, che sfrutta la sua esperienza in una ruck a pochi metri dalla linea senese, in cui finge un passaggio per penetrare e deporre in meta portando lo score sul 3 a 10.
Siena non ci sta e si rigetta in attacco con ondate che costringono spesso la formazione laziale al fallo, e su uno di questi Mondet accorcia le distanze sul 6 a 10, mentre in chiusura della prima frazione manca una punizione ai pali che avrebbe potuto minimizzare lo svantaggio.
All’inizio della seconda frazione la difesa senese è ancora sugli scudi e riesce a conquistare più palloni su turnover di alcune maul, ed in mischia sebbene non riesca ad imporre il suo gioco non subisce il pack avversario, fornendo buone piattaforme di attacco per i tre quarti bianconeri.
Viterbo non gioca bene, ma ha la malizia della squadra esperta e di un’altra categoria e quando muove palla diventa temibile, ed infatti riesce a segnare con l’apertura Zappi che prima penetra nella difesa senese scaricando il pallone con un pregevole sottomano e poi si ripropone per involarsi in meta, meta trasformata da Menghini per quello che sarà il definitivo 6 a 17.
Siena non ci sta, ma comincia ad esaurire le energie, e gli attacchi si fanno imprecisi, con la touche che va fuori giri e fallisce un lancio a pochi passi dalla meta viterbese.
La partita si conclude con il pubblico che applaude la volontà e l’impegno che tutta la squadra senese ha messo in campo contro un avversario che ha vinto, ma non stravinto come ha fatto durante tutto il campionato. Prossima domenica, partita di ritorno a Viterbo.
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