
Per Fabiola Parenti “il raggiungimento di questo obiettivo per i cittadini, è il migliore regalo di Natale per l’amministrazione comunale”. In effetti, sindaco e giunta sono riusciti a scongiurare la chiusura legata ai tagli dei costi delle Asl, che aveva già predisposto la chiusura degli spazi di Vescovado, prevedendo un unico presidio a Casciano di Murlo, gestito in collaborazione con la locale Misericordia.
“La distanza tra le due frazioni – osserva il sindaco – e i numerosi anziani di Vescovado, imponevano una soluzione diversa”. Il Comune ha preso in affitto i locali dalla Misericordia di Pieve a Carli. Quindi ha mediato tra medici di base e Asl, che ora contribuiscono economicamente alle spese, creando tutte le condizioni per mantenere il servizio ancora aperto. Il nuovo presidio si trova al piano terra, e non più al primo piano della palazzina, costruita nel 1970 dalla Misericordia (anche allora con il contributo del Comune) proprio per dare assistenza agli abitanti di Vescovado.











