Favorire l’integrazione fra politiche di formazione e di orientamento al lavoro e politiche di inclusione sociale, intercettando giovani fra 18 e 29 anni non inseriti in alcun percorso di formazione, istruzione o lavoro e a rischio di marginalità ed esclusione sociale. E’ stato questo l’obiettivo primario del progetto “Next. Nuove energie x te”, coordinato dall’Arci provinciale di Siena e fra i 17 progetti vincitori del bando sperimentale rivolto ai NEET e finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì (www.giovanisi.it). L’iniziativa ha coinvolto istituzioni e terzo settore del territorio senese in una rete di collaborazione che ha portato all’apertura di tre sportelli di ascolto, attività e incontri formativi che hanno coinvolto oltre 50 ragazzi. I risultati del progetto sono stati presentati a Siena, affiancati da una tavola rotonda con i soggetti coinvolti nell’iniziativa.
“‘Next. Nuove energie x te’ – spiega Clizia Bigliazzi, coordinatrice del progetto per conto dell’Arci senese – è stato sviluppato cercando di intercettare i cosiddetti Neet, giovani fra 18 e 29 anni ‘invisibili’ che non lavorano e non frequentano alcun corso di formazione o istruzione, e costruendo una rete di collaborazione che ha visto un ruolo centrale del terzo settore, come previsto dal bando regionale. La sinergia nata fra istituzioni, enti del privato sociale, agenzie formative, cooperative, circoli ricreativi del territorio e associazioni sportive ha contribuito a far emergere il fenomeno dei Neet con l’apertura di un centro di ascolto a Siena, Colle di Val d’Elsa e Monteroni d’Arbia, oltre a incontri e Infoday con la collaborazione dello Sportello Giovanisì della Provincia di Siena. Grazie a queste attività, i ragazzi hanno avuto la possibilità di essere introdotti al programma di ‘Garanzia Giovani’ presso i Centri per l’Impiego e di conoscere meglio le opportunità formative e di lavoro di cui possono usufruire, a partire dal servizio civile e da altre iniziative per favorire relazioni sociali e occupazionali. Inoltre, i ragazzi coinvolti si sono fatti ‘veicoli’ di queste conoscenze con i propri amici o persone interessate, creando a loro volta una rete che potrà svilupparsi ancora e favorire l’avvicinamento ai percorsi di formazione e di orientamento al lavoro”.
“Il progetto coordinato dall’Arci provinciale di Siena in occasione del bando della Regione Toscana – aggiunge la presidente, Serenella Pallecchi – ha voluto offrire un ulteriore strumento di integrazione fra politiche sociali e giovanili, perché i giovani non sono solo il nostro futuro, ma sono soprattutto il nostro presente. Investire sulla loro formazione e crescita significa investire sullo sviluppo di tutto il territorio e su nuove forme di cittadinanza attiva. L’auspicio è che la sinergia fra istituzioni e terzo settore avviata e rafforzata grazie a questo nuovo progetto, possa continuare anche nei prossimi anni, creando un percorso permanente e attivo sul nostro territorio”.











