
Gli incontri. Il primo appuntamento, martedì 1 dicembre, è in programma nella Sala consiliare ed è rivolto, in particolare, ai cittadini di Castelnuovo Berardenga, San Gusmè, Villa a Sesta e Guistrigona. Giovedì 3 dicembre al Circolo Arci di Ponte a Bozzone l’incontro sarà rivolto ai residenti nelle zone di Ponte a Bozzone, Pianella, San Giovanni a Cerreto e San Piero in Barca. Mercoledì 9 dicembre la fase operativa della cura e della rigenerazione dei beni comuni sarà illustrata nei locali del Gruppo sportivo di Quercegrossa, per i cittadini della frazione, di Vagliagli e La Ripa. Gli incontri si chiuderanno lunedì 14 dicembre al Centro Civico di Monteaperti, con i residenti anche a Casetta e Castelnuovo Scalo. Tutti gli incontri inizieranno alle ore 21.15, con la partecipazione degli assessori che hanno lavorato all’iniziativa.
Comune e cittadini insieme per la tutela del patrimonio pubblico. “Il ciclo di incontri nel capoluogo e su tutto il territorio – spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Castelnuovo Berardenga, Alessandro Maggi – permetterà di illustrare concretamente il contributo che i cittadini possono dare nella cura e nella rigenerazione dei beni comuni, in attesa della pubblicazione dell’avviso e della manifestazione di interesse, prevista entro le prossime settimane. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di favorire e rafforzare il principio di sussidiarietà che caratterizza, da sempre, il tessuto sociale del nostro territorio e che adesso può contribuire ancora di più alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio pubblico, con un crescente senso civico e di cittadinanza attiva. La cura e la rigenerazione dei beni comuni – aggiunge Maggi – riguarderà la manutenzione di aree verdi, la pulizia di strade e boschi, il mantenimento di sentieri e spazi all’aria aperta, la riqualificazione di angoli dei nostri borghi e piccoli interventi di riqualificazione urbana con una corretta gestione dei rapporti tra i cittadini e dove necessario, con il supporto economico, amministrativo e umano del Comune”.











