
E proprio dal museo inizia alle 10 una visita guidata con Lorenzo Anselmi, lungo il torrente Crevole e il tracciato dell’antica ferrovia. Un’altra esperienza da non perdere è quella al castello alle 15: l’archeologa Sabina Calderone propone un laboratorio per tutte le età sul fregio inciso. Ma la notizia è la riscoperta della voce di Ranuccio Bianchi Bandinelli in una conferenza del 29 settembre 1966 che si è svolta a Chiusi, che viene presentata a Murlo da Giulio Paolucci, l’archeologo che ha ritrovato fortunosamente il nastro. Ai ristoranti Bosco della Spina e Libridinoso, inoltre, il costo della cena (30 euro) comprende in omaggio il catalogo della mostra “L’occhio dell’archeologo”, dedicata appunto a Bianchi Bandinelli. Del celebre archeologo si parlerà anche nel consueto incontro serale, grazie a Marcello Barbanera, docente di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana all’Università degli studi “La Sapienza” di Roma e Giuseppe M. Della Fina, direttore scientifico del festival. Bluetrusco è inoltre occasione per visitare il museo e per scoprire i prodotti del territorio, artigianali e agroalimentari, nel mercatino che si trova dentro al castello.
Per informazioni e per il programma dettagliato www.bluetrusco.com
Bluetrusco è promosso dal Comune di Murlo, con la collaborazione di Fondazione Musei Senesi, Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Toscana, Provincia di Siena, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, University of Massachusetts Amherst, Fondazione Siena Jazz, British school at Rome. Media partner è la rivista “Archeo”.











