
Sul mercato monetario, stabile l’Euribor su tutte le scadenze eccetto l’1M che sale al -0,063%; il 3M fissa al -0,014%, il 6M allo 0,049% e l’1Y allo 0,166%. In rialzo il tasso overnight Eonia che ieri fissava il -0,11%. La Fed dichiara che l’exit strategy sarà graduale ed inizierà solo dopo ulteriori miglioramenti nel mercato del lavoro; molto probabilmente il primo intervento sui tassi sarà a settembre 2015. La BC dell’Indonesia lascia invariato il tasso benchmark al 7,5% mentre quella norvegese lo abbassa allo 0,25%. La SNB lascia invariato il deposit rate allo 0,75%.
In rialzo i rendimenti dei Treasury americani eccetto sul brevissimo. In ribasso gli omologhi europei. Calano anche i rendimenti dei titoli di Stato italiani. Il Btp10Y scende all’2,28% e lo spread Btp10Y-Bund si contrae a 148 pb. In rialzo i Cds dei periferici. Parigi colloca bond a 3Y per €3,75 Mld, a 4Y per €1,675 Mld, a 5Y per €3,072 Mld, a 7Y per €0,765 Mld, a 8Y per €0,815 Mld e a 25Y per €1,928 Mld con yield rispettivamente al -0,04%, allo 0,21%, allo 0,35%, al -0,58%, al -0,50% e allo 0,2%. Nel 1Q 2015, nell’Area Euro, accelera il costo del lavoro (+2,2% a/a). La Bce, nel bollettino mensile, lascia sostanzialmente invariate le stime di crescita dell’Area (Pil all’1,5% nel 2015, all’1,9% nel 2016 e al 2% 2017), mentre rialza le stime di inflazione (allo 0,3% nel 2015, all’1,5% nel 2016 e all’1,8% nel 2017). Draghi, tra le criticità, che interessano alcuni paesi dell’Ue, si concentra sull’invecchiamento della popolazione e l’assenza di riforme governative, in particolare a livello pensionistico; anche il Fmi, durante l’Eurogruppo odierno evidenzia la necessità di una adeguata riforma delle pensioni per addivenire ad un accordo con Atene, anche se i mercati registrano cauto ottimismo su una soluzione della crisi. In Inghilterra, le vendite al dettaglio, a maggio, aumentano a sorpresa dello 0,2% m/m. Nel 1Q 2015, negli States, il deficit di partite correnti peggiora a $113,3 Mld. A maggio l’inflazione statunitense accelera dello 0,4% m/m. Nella settimana chiusasi il 13 giugno, le nuove richieste di disoccupazione si attestano a 267 mila unità. A maggio il Superindice USA sale più del previsto, mentre la Fed abbassa le previsioni sul Pil domestico a 1,8%-2% nel 2015 e rivede al rialzo le previsioni sulla disoccupazione (al 5,2%-5,3% a fine anno); l’inflazione dovrebbe risalire gradualmente verso il target del 2%.
Tra le valute, in apprezzamento generalizzato la moneta condivisa, con l’€/$ che sale a 1,14.
Tra le commodity, l’oro ai massimi da 5 settimane (+2,1%).

FTSE Mib: 1,06%
I migliori del FTSE Mib: TELECOM ITALIA 4,05% SALVAT FERRAGAMO 2,14% ATLANTIA 2,09% I peggiori del FTSE Mib: STMICROELEC.N.V -1,11% BMPS -2,19% SAIPEM -5,00% I competitors sul listino: BMPS -2,19% BANCO POPOLARE 0,55% INTESA SANPAOLO 1,73% B P EMILIA 0,07% UNICREDIT 1,00% UBI BANCA 1,28%











