
Sul mercato monetario, stabili l’Euribor a 1M al -0,064% e il 3M al -0,014%; salgono invece il 6M allo 0,051% e l’Euribor a 1Y allo 0,166%. In rialzo il tasso overnight Eonia che ieri fissava il -0,119%.
In ribasso i rendimenti dei Treasury americani e degli omologhi europei su tutte le scadenze. Si alza la curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani. Il Btp10Y scende all’2,33% e lo spread Btp10Y-Bund si contrae a 149 pb dopo aver, addirittura, sfiorato i 170 pb intraday. In lieve ribasso i Cds ad eccezione di quello irlandese. A giugno, peggiora sensibilmente l’indice Zew dell’Area Euro, a 53,7p. dai 61,2 p. precedenti. Sul mercato del lavoro europeo, nel 1Q 2015, l’occupazione aumenta dello 0,1% t/t e dello 0,8% a/a; fra gli Stati membri, in Germania, Francia, Italia e Olanda, l’occupazione rimane stabile mentre in Grecia crolla (-0,8% t/t). Anche lo ZEW tedesco peggiora più del previsto a giugno scendendo a 31,5 p (da 41,9 p.), con l’indicatore relativo alle condizioni attuali in particolare calo (a 62,9 p. da 65,7 p.). Confermando le stime preliminari, a maggio, l’inflazione tedesca cresce dello 0,1% m/m e dello 0,7% a/a; i dati armonizzati registrano una crescita analoga (+0,1% m/m e +0,7% a/a). Ancora stallo sulla vicenda ellenica. Per la prima volta da quattro mesi, l’inflazione risulta positiva nel Regno Unito con i prezzi al consumo che aumentano a maggio dello 0,1% a/a in linea con le attese; su base congiunturale l’inflazione registra un +0,2%. Tuttavia deboli sono i segnali di recupero dei prezzi alla produzione britannici (+0,1% m/m e -1,6% a/a). Negli States, a maggio, i nuovi cantieri edili flettono dell’11,1% m/m deludendo i mercati, ma le licenze di costruzioni aumentano a sorpresa dell’11,8% m/m. Si apre oggi il consueto meeting di politica monetaria della Fed.
Tra le valute, prosegue l’apprezzamento generalizzato del rublo. Stabile l’€/$ a quota 1,12.
Tra le commodity, rame ai minimi da tre mesi (-1,1%) sui timori che il raffreddamento economico della Cina e la vicenda greca impattino negativamente sulla domanda globale di materiale a fini industriale. Poco mosse le restanti commodity ad eccezione del gas naturale.

FTSE Mib: 0,25%
I migliori del FTSE Mib: BMPS 3,78% STMICROELEC.N.V 2,99% AZIMUT HLDG 2,53% I peggiori del FTSE Mib: TELECOM ITALIA -1,43% FINMECCANICA -2,37% AUTOGRILL -2,83% I competitors sul listino: BMPS 3,78% BANCO POPOLARE -0,14% INTESA SANPAOLO 0,13% B P EMILIA 0,13% UNICREDIT 0,75% UBI BANCA 0,79%











