Lara Francini, nata nel 1976, vive e lavora nel Chianti. Si forma a Firenze frequentando il Liceo Artistico ”Firenze 1”, dove si diploma nel 1995. Partecipa a numerose mostre collettive ed ha collaborato con riviste tematiche come illustratrice. Dal marzo 2009 prende parte a diversi progetti promossi dalla Fondazione Giuliano Ghelli e curati da Sandra Stanghellini per la valorizzazione del lavoro dei giovani artisti, esponendo in numerose mostre collettive, alcune delle quali legate anche a progetti di didattica. Nel 2010 e nel 2012 è presente in esposizioni internazionali in Belgio, e nell’ultima occasione il Comune di De Haan sceglie una sua opera per la copertina del libretto degli eventi in programma nel contesto della stagione artistica del periodo. Nel dicembre ’14 – gennaio ’15 la prima mostra personale “TanteStorie” a Palazzo Guadagni, piazza Santo Spirito, Firenze, presso Eurocentres Language School. Nel Maggio 2015 “Pensieri Altrove”, personale a Barberino Val d’Elsa, nel trecentesco Spedale de’ Pellegrini. Entra inoltre a far parte degli artisti “Estrosi” partecipando alle molteplici iniziative ideate e promosse dal gruppo. E’ sua opera l’immagine scelta per il Nuovo Logo del “Sistema Museale del Chianti e del Valdarno fiorentino”. Dal 1995 diventa allieva di Giuliano Ghelli frequentandone regolarmente lo Studio fino alla scomparsa del Maestro nel febbraio 2014. E’ quella di un mutamento perpetuo la sensazione dominante quando ci si trova ad osservare la sua Opera, una ricerca costante di equilibrio tra l’Individuo e il Tutto, l’Essenza e la Sostanza, un divenire continuo e consapevole di quanto nell’ “appartenenza” si debba essere pronti e disposti al cambiamento. Gli elementi, la loro fusione così come il loro isolamento, dettano il ritmo di composizioni tese a mostrare ciò che esula dalla spigolosa e talvolta superficiale quotidianità, con una sensibile osservazione dell’ “inevidente”.La scelta dei colori sembra affidarsi ad un susseguirsi di pensieri in movimento partendo da una forte predominanza di bianchi e snodandosi in cromie ridotte, mai invadenti, ma al contempo vibranti ed armoniose. Trame acquose e impalpabili passano così dalla carta, alla tela, al legno accostandosi a materiali insoliti per creare, in un gioco di luci, forme e rilievi, lo scenario perfetto per una realtà che si trasforma e si reinventa attraverso i filtri dell’immaginario.
La mostra di Lara Francini è visitabile tutti i giorni fino a martedì 30 giugno, presso l’Atrio del Palazzo comunale di Casole d’Elsa, in piazza Lucchetti, dalle 8,00 alle 20,00.










