Gli interventi di restauro eseguiti sul quadro, che era esposto nella chiesa di Santa Maria di Provenzano a Siena, sono costati circa 3000 euro e sono stati finanziati dal Comune di Radicofani concludendo, in questo modo, un lavoro di recupero e studio sull’opera iniziato dall’ex sindaco Massimo Magrini.
L’antica vicenda che lega Radicofani al dipinto, ruota intorno al grande culto senese della vergine di Provenzano alla quale è dedicato il Palio del 2 luglio. Dai documenti in latino sfogliati recentemente, emerge un’interpretazione abbastanza chiara, ma non molto approfondita, della storia appartenente all’opera d’arte. La famiglia Aligeri, originaria di Siena, fece dipingere questa tela in onore della Madonna di Provenzano. Un’offerta per ringraziare la tanto venerata protettrice di aver salvato i propri congiunti dalla serie di violenti terremoti che colpivano Radicofani nel 1700.
L’opera è un olio su tela che misura 91×120 e raffigura l’immagine della Madonna di Provenzano (in alto) che protegge Radicofani visto da sud con la fortezza e la Posta medicea (in basso). Come da accordo, il quadro rimarrà esposto per due anni in una delle due chiese di Radicofani prima di fare ritorno nella sua città.










