
Sul mercato monetario, in rialzo l’Euribor su tutte le scadenze eccetto l’1M che scende al -0,062%; il 3M fissa al -0,013%, il 6M allo 0,049% e l’Euribor a 1Y allo 0,162%. In ribasso il tasso overnight Eonia che ieri quotava al -0,143%. La BoE mantiene invariato allo 0,5% il tasso bancario di riferimento e conferma a £375 Mld l’entità massima del piano di acquisto di titoli di Stato per fornire sostegno all’economia nazionale.
In ribasso i rendimenti dei Treasury americani e degli omologhi europei su tutte le scadenze. Si abbassa anche la curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani con il Btp10Y all’2,14%. Lo spread Btp10Y-Bund sale a 130 pb. In rialzo il Cds 5Y irlandese. Il tesoro francese colloca bond a 8Y per €1,71 Mld e a 15Y per €3,09 Mld con yield in rialzo rispettivamente allo 0,95% e all’1,66%. A maggio, in rialzo il PMI al dettaglio dell’Area Euro, della Germania e della Francia che si attestano rispettivamente a 51,4 p., a 48,7 p. e a 55,8 p. In controtendenza all’andamento europeo, il PMI al dettaglio del Bel Paese a maggio arretra a 48,3 p. (da 49 p.). Dai dati dell’osservatorio trimestrale su fallimenti, procedure e chiusure di imprese a cura di Cerved emerge che, nel 1Q 2015, il numero di fallimenti aziendali in Italia si riduce del 2,8% a/a, si tratta del primo calo dopo dieci trimestri. Positivo il dato sulla disoccupazione francese che scende più del previsto a 10,3% nel 1Q 2015. Tsipras assicura che la Grecia onorerà la tranche di rimborso da circa €300 Mln al Fmi in scadenza domani. Nel Regno Unito, l’indice Halifax dei prezzi immobiliari cala a sorpresa a maggio (-0,1% m/m). Negli States, nel 1Q 2015, il dato definitivo del costo unitario del lavoro viene rivisto al rialzo a +6,7% t/t mentre quello relativo alla produttività non agricola al ribasso a -3,1% t/t. Nella settimana chiusasi il 30 maggio, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione statunitensi calano a 276 mila unità, il dato si rivela migliore delle attese degli analisti. Il Fmi taglia le stime di crescita degli USA al +2,5% nel 2015 e al +3,0% nel 2016.
Tra le valute, il cross €/$ stabile intorno a quota 1,13. In forte deprezzamento il rublo.
Tra le commodity, in calo il greggio alla vigilia della riunione dell’Opec che dovrà decidere sulla politica produttiva da prendere in un momento di eccesso della materia prima sul mercato.

FTSE Mib: -1,15%
I migliori del FTSE Mib: TELECOM ITALIA 0,94% BMPS 0,88% MEDIOBANCA 0,64% I peggiori del FTSE Mib: ENEL -2,42% TENARIS -3,73% SAIPEM -13,6% I competitors sul listino: BMPS 0,88% BANCO POPOLARE -1,43% INTESA SANPAOLO -0,72% B P EMILIA -1,13% UNICREDIT -0,38% UBI BANCA -0,79%











