
Sul mercato monetario, in rialzo l’Euribor a 3M al -0,12% e quello a 1Y allo 0,16%; rimane invece stabile allo 0,049% il 6M mentre scende l’1M a -0,059%. In rialzo il tasso overnight Eonia che ieri quotava al -0,104%.
In ribasso i rendimenti dei Treasury americani e degli omologhi europei su tutte le scadenze. In forte rialzo il rendimento dei titoli di Stato italiani a 5Y. Il Btp10Y scende all’1,85% mentre lo spread Btp10Y-Bund si amplia a quota 137 pb. In rialzo i cds dei periferici. Il Tesoro inglese colloca bond a 6M per £2 Mld, a 3M per £1 Mld e a 1M per £2 Mld con yield in rialzo rispettivamente allo 0,501%, allo 0,465% e allo 0,464%. Nell’area Euro, ad aprile, la massa monetaria accelera (+5,3% a/a per M3). Il Pil italiano nel 1Q 2015 conferma una variazione congiunturale positiva dello 0,3% mentre viene rivista al rialzo la stima su base annua (+0,1%); ruolo importante ha giocato l’industria dei trasporti. Positiva anche l’inflazione del Bel Paese che, a maggio, cresce oltre le attese (+0,2% m/m e +0,2% a/a) tuttavia, ad aprile, i prezzi alla produzione calano del 3,1% a/a. Sempre ad aprile, scende anche il PPI in Francia (-2% a/a), mentre le spese per consumi aumentano dello 0,1% m/m, un dato leggermente inferiore alle attese degli economisti. In Germania, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,7% m/m ad aprile superando il consensus; su base annua il dato registra un +1% inoltre la rilevazione di marzo è stata rivista al rialzo. Sul fronte ellenico, crescono i timori che Atena non riesca a raggiungere un accordo con i creditori in tempo per il pagamento della prossima tranche di debito. Nel 1Q 2015 si registra un brusca frenata dell’economia statunitense (-0,7% annualizzato); in particolare sono crollate le esportazioni (-7,6% a/a). L’indice della fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall’Università del Michigan a maggio cala a 90,7 p. (da 95,9 p,.) tuttavia il dato è migliore delle attese. L’indice Ism Chicago scende inaspettatamente a maggio (a 46,2 p.). In Giappone, ad aprile la disoccupazione scende al 3,3%, livello più basso degli ultimi 20 anni, e la produzione industriale accelera (+1% m/m); nello stesso mese, tuttavia, inflazione rallenta allo 0,6% a/a.
Tra le valute, in apprezzamento generalizzato la moneta condivisa; il cross €/$ sale a quota 1,1.
Tra le commodity, in lieve rialzo l’oro dato l’indebolimento del dollaro a causa delle preoccupazioni riguardanti l’economia statunitense. In forte calo il gas naturale (-2,1%).

FTSE Mib: -1,05%
I migliori del FTSE Mib: B P EMILIA 1,55% ENEL GREEN PW 0,94% BMPS 0,93% I peggiori del FTSE Mib: BUZZI UNICEM -2,25% AZIMUT HLDG -3,44% MEDIASET -3,98% I competitors sul listino: BMPS 0,93% BANCO POPOLARE -0,90% INTESA SANPAOLO -2,09% B P EMILIA 1,55% UNICREDIT -0,62% UBI BANCA -1,46%











