
Sul mercato monetario, stabile l’Euribor su tutte le scadenze eccetto il 6M che scende allo 0,054%; l’1M fissa al -0,052%, il 3M al -0,012% e l’1Y allo 0,162%. In rialzo il tasso overnight Eonia che ieri quotava al -0,105%.
In ribasso i rendimenti dei treasury americani su tutte le scadenze. Salgono gli omologhi europei nel lungo periodo. Salgono i rendimenti dei titoli di Stato italiani sul medio-breve periodo. Il Btp10Y scende all’1,85% e lo spread Btp10Y-Bund sale a quota 111 pb. In lieve rialzo il cds irlandese. Il tesoro francese colloca bond a 12Y per €600 Mln, a 14Y per €413 Mln e a 15Y per €485 Mln con yield rispettivamente al -0,41%, al -0,28% e al -0,30%. L’attività economica dell’Area Euro rallenta a maggio più delle attese: calano il PMI servizi e composto rispettivamente a 53,3 p. e a 53,4 p. tuttavia sale quello manifatturiero a 52,3 p. Il surplus delle partite correnti dell’Area scende a marzo a €18,6 Mld. Deludono gli indici PMI servizi e manifatturiero tedeschi che raffreddano a 52,9 p. e a 51,4 p. mentre superano le attese quelli francesi che raggiungono quota 51,6 p. e 49,3 p. In Italia l’avanzo delle partite correnti di marzo si contrae a €1.969 Mld; ad aprile accelera l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie (+0,2% m/m e +1,2% a/a). Sempre ad aprile, salgono più del previsto le vendite al dettaglio britanniche (+1,2% m/m e + 4,7% a/a). Negli States, ad aprile, aumentano oltre le attese il superindice (+0,7% m/m) e l’indice sull’attività della Fed di Chicago (a -0,15 p.); tuttavia, a maggio, deludono l’indice PMI manifatturiero, che scende a sorpresa a 53,8 punti (sui minimi da 16 mesi) e l’indice di fiducia commerciale elaborato dalla Federal Reserve di Philadelphia che scende a 6,7 p. Nella settimana conclusasi il 16 maggio, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione statunitensi aumentano più del previsto a 274 mila unità. Dai verbali del FOMC emerge la volontà di un rinvio al rialzo dei tassi. A maggio, salgono l’indice PMI manifatturiero nipponico e cinese rispettivamente a 50,9 p. a 49,1 p. (stime preliminari).
Tra le valute, prosegue il recupero della sterlina. Il cross €/$ è stabile intorno a quota 1,11,
Tra le commodity, continua il rally degli energetici.

I migliori del FTSE Mib: TENARIS 1,95% AZIMUT HLDG 1,65% CNH INDUSTRIAL 1,56% I peggiori del FTSE Mib: B P EMILIA -1,81% B P MILANO -1,99% BMPS -3,05% I competitors sul listino: BMPS -3,05% BANCO POPOLARE -0,65% INTESA SANPAOLO -0,30% B P EMILIA -1,81% UNICREDIT -0,85% UBI BANCA -0,65%











