Sul mercato monetario, stabili l’Euribor a 1M al -0,052% e il 3M al -0,012% mentre scendono il 6M e l’1Y rispettivamente allo 0,055% e allo 0,162%. In ribasso il tasso overnight Eonia che ieri quotava al -0,106%. La BC della Turchia lascia invariato il tasso benchmark al 7,5%.
In ribasso i rendimenti dei treasury americani su tutte le scadenze. Salgono invece gli omologhi europei e i rendimenti dei titoli di Stato italiani sul medio-lungo periodo. Il Btp10Y raggiunge l’1,86% e lo spread Btp10Y-Bund sale a quota 123 pb. In lieve ribasso il cds dei spagnolo. Nell’Area Euro, a marzo, la produzione edilizia torna a crescere (+0,8% m/m) e il dato di febbraio è stato rivisto al rialzo; tuttavia su base tendenziale si registra un calo del 2,7%. L’indice dei prezzi alla produzione tedeschi scende dell’1,5% su base annua ad aprile, mentre il mercato si attendeva un contrazione minore; su base congiunturale il PPI aumenta dello 0,1%. Sul fronte ellenico, il presidente del parlamento greco dichiara che la Grecia non rimborserà al FMI la tranche di debito che scade il 5 giugno se non ci sarà alcun accordo con l’UE. Le minute della riunione di inizio mese della BoE evidenziano un voto unanime del comitato di politica monetaria per mantenere i tassi invariati allo 0,5% e il programma di allentamento quantitativo a £375 Mld. Negli States, nella settimana conclusasi il 15 maggio, le richieste di ipoteca calano dell’1,5% s/s. In attesa della pubblicazione delle minute del FOMC prevista in serata, il governatore della Federal Reserve di Chicago C. Evans, non ipotizza un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti prima di fine anno. L’economia del Giappone cresce nel primo trimestre del 2015 ben oltre le attese: in base alle stime preliminari il PIL aumenta ad un tasso annualizzato del 2,4% t/t. La lettura finale dell’indice anticipatore nipponico a marzo segna un progresso a 106 (da 105,5 p.); l’indice coincidente invece cala lievemente a 109,2 p.
Tra le valute, in deprezzamento generalizzato l’Euro con il cross €/$ sceso a quota 1,09.
Tra le commodity, le quotazioni del greggio in rialzo (Wti +1,6% e Brent +1,5%) sulla scia di dati sulle scorte Usa in calo oltre le attese. Continua il rally del gas naturale (+1,4%).

I migliori del FTSE Mib: STMICROELEC.N.V 2,12% EXOR 2,01% ENEL 1,43% I peggiori del FTSE Mib: AUTOGRILL -2,25% AZIMUT HLDG -5,01% BMPS -6,52% I competitors sul listino: BMPS -6,52% BANCO POPOLARE 0,13% INTESA SANPAOLO 0,24% B P EMILIA 0,69% UNICREDIT 0,23% UBI BANCA 0,53%












