
“Preoccupa l’assenza assoluta di certezze sul futuro, con la burocrazia e le regole del codice della strada che sono diventate un capestro mortale per lo svolgimento delle azioni necessarie, impedendo anche soluzioni temporanee di buon senso. Appare incredibile che in tutto questo tempo non siano stati elaborati progetti concreti ed immediatamente cantierabili. Il transito dei mezzi pesanti rischia inoltre di danneggiare altre strade, che evidentemente non sono nate per sopportare carichi così forti.
Tutto ciò premesso facciamo un fortissimo appello alla responsabilità degli enti interessati, Provincia, Regione e Governo, affinché trovino subito le risorse ed elaborino un piano per il ripristino della normale viabilità nella zona, non escludendo soluzioni temporanee (ponte Bailey o guado) all’interno di un progetto con tempi certi per il ripristino del traffico sul ponte del Paglia. La Cna e Api hanno svolto il loro ruolo, presentando progetti e collaborando con sindaci della zona. Di certo il conto dei lavori, oltre ai danni già subiti, non può continuare ad essere pagato dalle imprese”.










