Si è corso ieri sera, venerdì 3 luglio 2026, il Palio di Siena in onore della Madonna di Provenzano. Questi i nostri voti ai dieci fantini protagonisti della Carriera che ha visto il trionfo della Contrada dell’Aquila con Giovanni Atzeni detto Tittia su Diodoro.
GIOVANNI ATZENI DETTO TITTIA
Aquila – Diodoro
voto: 10 e lode

L’ennesima meraviglia di Giovanni Atzeni, la dodicesima. Un palio fantastico, cominciato dalla scelta del suo Diodoro e culminato con una corsa di testa strepitosa. La mossa è la solita degli ultimi anni, con Tittia che fianca ancor prima della rincorsa. Falsa? Forse. Giovane? Sicuro. Poi i 3 giri di testa con la grande paura del primo Casato. Il terzo giro è da manuale, un urlo di liberazione che rompe un digiuno lungo 34 anni per l’Aquila.
A MANI BASSE
GIUSEPPE ZEDDE DETTO GINGILLO
Civetta – Viso d’Angelo
voto: 9

Un grande palio quello di Gingillo. Prende benissimo la mossa sfruttando l’intruppata nella parte bassa del canape. I 3 giri sono praticamente perfetti: prova a rincorrere l’Aquila ma Diodoro non perde un centimetro. Il suo palio è comunque da incorniciare e dimostra, senza alcun dubbio, di essere in questo momento la prima vera alternativa a Giovanni Atzeni.
SUPERBO
SALVATORE NIEDDU DETTO LESTO
Valdimontone – Canarinu
voto: 7

Un esordio con i fiocchi per un fantino che “si farà”. Grande lucidità nelle fasi di mossa dove si mette accanto all’Aquila sfruttando le difficoltà della Giraffa. Prende benissimo la partenza, affiancandosi alla Civetta. Esce un po’ largo dal primo San Martino, batte al
casato ma resta a cavallo e non molla fino alla fine nonostante il “tappo” dello scosso della Giraffa.
ESORDIO COI FIOCCHI
FEDERICO GUGLIELMI DETTO TAMURÈ
Giraffa – Diosu De Campeda
voto: 6+

Qualche problema per tenere Diosu de Campeda a contatto con il canape, tanto che al momento della mossa è di traverso e non parte benissimo. Nonostante ciò si affianca a Civetta e Montone e al primo San Martino richiama il cavallo disegnando una buona traiettoria interna. Al primo Casato però, entra dritto per dritto ed il suo palio, il primo dopo la squalifica, finisce lì.
SEGNALI DI VITA
ENRICO BRUSCHELLI DETTO BELLOCCHIO
Torre – Entu De P. Ulpu
voto: 6

Forse si preoccupa anche troppo dell’Oca visto poi l’esito del palio. Sgomita alla mossa cercando di farsi trovare pronto e non parte nemmeno troppo male scappando davanti alla rivale. Al primo San Martino, però, il cavallo va giù con l’anteriore e lo disarciona prepotentemente facendogli concludere anzi tempo la carriera.
GUARDINGO
DIEGO MINUCCI DETTO FASTIDIO
Drago – Eberardo
voto: 6-

Avrebbe potuto sfruttare meglio il caos nella parte bassa della mossa invece si fa stringere e parte nelle retrovie. Tra il primo e il secondo giro però guadagna posizioni grazie a delle buone traiettoria portandosi alle spalle dello scosso della Giraffa che probabilmente lo ostacola in entrata al secondo Casato dove cade finendo il suo palio.
DA RIVEDERE
DINO PES DETTO VELLUTO
Bruco – Donrodrigo
voto: 5,5

Mezzo voto in più per essere rimontato dopo la caduta della terza prova. È sfortunato perché finisce nel mezzo alla “rumba” della parte bassa del canape ma è abbastanza bravo a divincolarsi mettendosi alle spalle delle prime. Fino al secondo San Martino il suo palio è sufficiente, ma poi il cavallo va dritto per dritto e conclude la carriera nei materassi di Banca Centro.
PIGIATO
ANDREA SANNA DETTO VIRGOLA
Leocorno – Volpino
voto: 4,5

Qualche schermaglia con la Torre durante le fasi della mossa a causa dell’ammucchiata vicino allo steccato. In partenza si fa strizzare e la Civetta gli scappa via come da pronostico. Per il resto poco o niente da segnalare. Troppo poco per un fantino che sembrava promettere qualcosa di meglio.
PASSI INDIETRO
SEBASTIANO MURTAS DETTO GRANDINE
Oca – Benitos
voto: 4

Con Benitos, al primo posto al canape, non riesce a mettersi in mostra. Remissivo nella “lotta” con la Torre, passivo e disattento quando cala il canape. Tenta di farsi vedere durante la corsa sfruttando qualche caduta davanti a lui, ma fallisce senza appello la prova del 9 con un cavallo “da corsa”..
QUANTI INDIZI FANNO UNA PROVA?
CARLO SANNA DETTO BRIGANTE
Onda – Anda e Bola
voto: 3,5

Passi per la ghiandina sfortunata che lo mette di rincorsa, ma farsi notare solo per una mossa a chiamata all’Aquila, senza neanche provare a lottare, per giunta con un bombolone come Anda e Bola, è veramente troppo poco per un fantino che fino a qualche carriera fa mirava ad essere l’alternativa al Tittia.












