Così un intervento dell’associazione In Campo.
“Oggi possiamo dire che Bastianini ha operato riportando il segno più nel bilancio, ma evidentemente non è stato reputato sufficiente. Sapremo a breve quale mandato ha ricevuto il nuovo AD, solo il tempo ci potrà dire se la sostituzione di Bastianini sia un bene o un male per MPS. Sicuramente le preoccupazioni oggi non sono diminuite e il perdurare di questa situazione incide pesantemente sui lavoratori di MPS e su tutta la città.
Giusto 5 mesi fa, in piena campagna elettorale per le suppletive, l’Associazione In Campo aveva espresso una priorità ancora valida: la salvaguardia dell’occupazione, del marchio MPS, l’unità del gruppo e la necessità di un rapporto privilegiato con il territorio e conseguentemente il mantenimento della sede della banca a Siena. Oggi non possiamo che auspicare che questo sia un obiettivo di tutti, anche del nuovo AD della Banca.”











