
«La normativa sentenzia una disastrosa riduzione lasciando aperta l’ipotetica possibilità di riassegnazioni future – prosegue l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena -. Per la provincia di Siena, per ciò che attiene le nostre aziende associate, significa che i rimborsi avranno un importo di 450mila euro a fronte di 1 milione e 600mila euro di premi attesi. Tutto questo è incredibile e irragionevole perché niente c’è di più programmabile del piano di sviluppo rurale e, soprattutto, perché questo decreto mina sostanzialmente la liquidità delle imprese già messe a dura prova dall’emergenza coronavirus. Confidiamo in una generale sensibilizzazione di chi ci rappresenta, a differenza dell’approssimazione dimostrata in questa occasione, per riuscire a fare economia e trovare le risorse nelle pieghe di bilancio; solo così – conclude l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena – si potrà dare risposte concrete a chi fa della programmazione e dello sviluppo l’abc dell’essere impresa».











