
«Da sempre MPS è vicina alla nostra realtà e da anni ormai ci ritroviamo per rinnovare gli accordi per agevolare le nostre aziende al credito – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – quest’anno ci siamo trovati a ridefinire le condizioni e in una zona in cui il valore più grande è dato proprio dal prodotto, il vino, non è stato difficile trovare una formula di maggiore collaborazione».
Il pegno rotativo e le altre misure previste a sostegno degli investimenti. Si tratta uno strumento finanziario, noto appunto come il pegno rotativo, che mette al centro della garanzia tra aziende vitivinicole e banca il vino stesso d’annata con prestiti garantiti. Un prestito garantito dal vino prodotto esclusivamente da uve di proprietà, per un importo pari all’ 80% del prezzo medio delle mercuriali pubblicate dalle Camere di Commercio al momento della domanda di finanziamento. Un pegno rotativo dove la proprietà del bene non viene ceduta, ma rimane in capo al viticoltore, uno strumento finanziario che presenta caratteristiche decisamente innovative nel comparto del vino. In attesa del provvedimento che lo renda operativo, Banca Mps e Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano hanno nel frattempo stipulato un accordo che prevede una formula di credito agrario a 12 mesi e un finanziamento, denominato “Agri Mini”, con ammortamento graduale del capitale, entrambi a tassi riservati esclusivamente alle aziende socie del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.











