Che nessun bambino e nessuna bambina resti senza uovo di Pasqua

La scelta di regalare proprio un uovo non è casuale. Fin dall’antichità questo alimento ha ricoperto un valore simbolico enorme. Nelle tradizioni pagane e mitologiche l’uovo si accompagna al significato di rinascita, in particolare con riferimento al sopraggiungere della primavera, periodo dell’anno in cui la natura rifiorisce dopo il lungo e sterile inverno ed in cui la terra rivive grazie ad una ritrovata fertilità.
Le uova sono state acquistate anche presso gli esercizi commerciali bar del Comune di Chianciano Terme, che a causa del decreto “Cura Italia” sono chiusi da un mese, ma che avevano già acquistato per i loro clienti uova pasquali e che rischiavano di rimanere invenduti. Altre sono state messe a disposizione gratuitamente dagli stessi esercenti le attività.
“In questo momento così difficile per tutti i cittadini – commenta il Sindaco Andrea Marchetti – non possiamo non pensare ai bambini che probabilmente soffrono più di altri l’isolamento sociale e l’impossibilità di uscire di casa. Per questo abbiamo voluto fare un piccolo gesto simbolico e donare un uovo di cioccolata a chi quest’anno non lo avrebbe ricevuto. Saranno consegnati dalle associazioni di volontariato Pubblica assistenza Croce Verde, Misericordia e Pro Loco a domicilio o presso il centro ove è stata attivata la spesa solidale a chi già oggi è in carico o assistito dai servizi sociali, ma anche a chi proprio per l’emergenza coronavirus è stato costretto a chiedere i buoni spesa per l’emergenza alimentare. Il nostro augurio è di riuscire a regalare un sorriso a questi bambini”.











