All’esito delle verifiche di rito è stato accertato che un componente della squadra stava esercitando l’attività venatoria, con arma carica e pronta all’uso, all’interno di una Riserva Naturale Statale, dove vige regime di divieto assoluto. I militari hanno proceduto ad eseguire il sequestro dell’arma, segnalando tale condotta illecita alla competente Autorità giudiziaria.
“L’attività posta in essere – spiegano i militari dell’Arma – si inserisce in un più ampio contesto di controlli che i Carabinieri Forestali stanno svolgendo in tutta la provincia sul corretto esercizio dell’attività venatoria nell’ambito delle cacciate collettive alla specie cinghiale, con riferimento, in particolare, al rispetto dei divieti sanciti dalla normativa di settore.”











