
Gli interventi edilizi, iniziati nell’anno 2013, erano stati eseguiti in totale assenza di titoli abilitativi ed in contrasto con gli strumenti urbanistici comunali, ed avevano comportato la realizzazione di nuove volumetrie. Il fabbricato ed i terreni circostanti ricadono all’interno di un sito di interesse comunitario, in zona soggetta a vincolo idrogeologico ed in zona sismica. Le opere, quindi, erano state realizzate in mancanza di permesso di costruire o SCIA sostitutiva, in assenza della prescritta valutazione d’incidenza e senza aver provveduto al preventivo deposito del progetto al Genio Civile.











