Civitas Infernalis, il festival del Medioevo e del fantastico, si è definitivamente affermato nell’edizione del 2018, con una partecipazione insperata e imprevedibile alla vigilia. “Segno – osserva il sindaco Francesco Landi – di un evento sentito dagli abitanti, in linea con altre manifestazioni, con le origini e l’identità locali”. Si è trattato di un cartellone di qualità, frutto della collaborazione dell’associazione Giostra del Saracino e della proloco, che ha unito spettacolo, cibo, teatro, danza e partecipazione popolare. Straordinaria la chiusura al castello, domenica sera, con fuochi d’artificio, trampolieri, giocolieri, danze acrobatiche e aeree, giochi di fuoco. In scena, una forma particolare di teatro di strada a cura dell’Accademia creativa “La tempesta con chiari riferimenti a Shakespeare.
Questa edizione di Civitas Infernalis ha visto un afflusso di persone mai visto già dalla prima serata, con le cinquanta bancarelle del mercatino medioeval fantasy, gli oltre venti artisti di strada, le cinque taverne delle Contrade. Grande successo ha ottenuto anche il contest di face&bodypainting sul tema degli animali fantastici, in una piazza Bargagli gremita, è stato un tripudio di colori e fantasia, con i corpi diventati tele per raccontare storie prima pensate e poi realizzate. La gara era inserita nel circuito nazionale dell’Italian bodypainting festival. Chi ha vinto si è aggiudicato la partecipazione di diritto alla competizione nazionale sul Lago di Garda.
I vincitori sono stati: per la categoria facepainting Valentina Basilici con la modella Valentina Serini; per la categoria bodypainting terzo posto a Stefania Malatrama con l’assistente Martina Alba e la modella Alessia Torroni, secondo posto Luigina Basilici con l’assistente Riccardo Basilici e il modello Giacomo Fazi. Si è aggiudicato il primo posto il team Ava di Alessandro Calandrino, assistente Valeria Amatiello e modello Arsenio Meloni Mbula, che si è portato a casa anche il premio per la miglior performance. Questa particolare kermesse è stata curata dall’associazione Giostra del Saracino, con il coordinamento di Simona Meloni. I giudici erano Maurizio Fruzzetti, Samantha Polini, Barbara Nieddu, il fotografo Alessandro Malgrande.
Civitas Infernalis è stata anche una importante tappa in vista della Giostra del 15 agosto, con l’investitura, atto che ha legittimato i cinque capitani delle Contrade a difendere le mura cittadine dall’attacco del Saraceno, raffigurato dal buratto, nella gara. È anche l’occasione nella quale il governo della città è passato, idealmente, dal “Governante di nostra terra” (ovvero, in termini attuali il sindaco in tempo di pace) al “capitano del popolo” (il presidente della Giostra del Saracino in tempo di guerra). L’ordine di attacco sarà sancito con la tratta dei bossoli, l’11 di agosto.











