Avere tolto l’acqua del Vivo nei fontanelli, ha “costretto” i Cittadini torritesi a comprare l’acqua naturale dai privati, ed è fin troppo ovvio che chi subisce il maggior disagio economico sono le fasce meno abbienti della popolazione”. Così un intervento di Sinistra Italiana.
“Un’amministrazione che si definisce di centrosinistra dovrebbe avere ben chiare queste conseguenze e agire per non farle accadere. I nostri concittadini sono sconcertati per questa scelta perchè sanno bene, e lo sappiamo anche noi, che si tratta di una scelta politica, perchè tecnicamente ridare l’acqua del Vivo ai sette fontanelli torritesi è possibile.
Montepulciano, Chianciano, Montefollonico hanno nell’acquedotto l’acqua di sorgente, che è ben diversa da quella piovana da invaso. Per gli usi domestici può anche andare bene utilizzare l’acqua di Montedoglio, ma per l’uso potabile rivogliamo l’acqua di sorgente.
Vogliamo sottolineare ancora una volta, come questa amministrazione sia completamente scollegata dai sentimenti e dai bisogni dei Cittadini torritesi. Nonostante le nostre sollecitazioni e anche quelle di tanti Cittadini l’amministrazione comunale continua a fare scena muta. Prima non hanno comunicato ai Cittadini che avrebbero interrotto l’erogazione dell’acqua del Vivo, e ora ancora non si prendono neanche il disturbo di dire se e quando la ripristineranno. L’amministrazione di Montepulciano ha già annunciato che all’inizio del 2018 ripristinerà l’acqua del Vivo, l’amministrazione di Torrita invece al riguardo continua a non rispondere!
Facciamo presente all’amministrazione, perché ci sembra che non lo sappia, che i Cittadini non sono dei sudditi e devono essere ascoltati nelle loro esigenze, che in questo caso oltre a togliere loro un bene storico come l’aqua del Vivo, si trasformano anche in costi aggiuntivi al bilancio familiare.
Ci viene da pensare che questo faccia parte dei preaccordi con Montepulciano in vista della fusione, i quali prevedano che Torrita ceda al Comune più grande la sua parte di acqua del Vivo. Un noto politico del ‘900 diceva che “a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”. Se gli scenari sono questi, ci penseranno i Cittadini torritesi a spazzare via i vostri propositi di fusione.
Sindaco Grazi, noi e i Cittadini torritesi vogliamo delle risposte! Non pensi di cavarsela, come sempre, con un’alzata di spalle”.
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