La nuova politica delle aperture festive, che partirà domenica prossima 11 giugno 2017, prevede il rispetto della chiusura garantita nelle dieci festività “comandate” religiose e civili e l’apertura domenicale limitata alla sola mattina nel 40% dei punti della rete di vendita, con relativa chiusura dell’intera giornata dell’altro 60% dei punti di vendita.
La scelta della cooperativa di limitare le aperture dei punti vendita nei giorni festivi vuole andare contro la concezione del lavoro continuo e del servizio continuo, un modello che crea conflitto fra chi produce e chi consuma e relega all’ultimo posto la socialità e le relazioni. Al contrario Unicoop Firenze vuole riaffermare il principio che non si può sacrificare tutto in nome dei consumi e dell’eccesso di servizio e punta a rimettere al centro elementi valoriali come quelli legati alla qualità della vita delle persone.
Dalla liberalizzazione nel 2011, Unicoop Firenze ha dato vita a diverse proposte: fra queste, l’iniziativa promossa da Confesercenti per la proposta di legge popolare “Libera la domenica” nell’aprile del 2013 con la raccolta di 23.000 firme, e il progetto Il Dìdifesta per la promozione di attività alternative per il tempo libero.
La politica di “soddisfare i bisogni senza forzare i consumi” vuole rispondere in primo luogo alle necessità dei soci che, con i nuovi ritmi di vita, incontrano maggiori difficoltà a concentrare la spesa nei giorni feriali, senza però forzare i consumi e offrendo a chi lavora maggiori opportunità di vivere la festività come momento di relazione con la propria famiglia. Il punto di equilibrio raggiunto dalla cooperativa tiene conto di alcune principali variabili: la qualità del servizio al socio, con il punto di vendita aperto oltre gli orari tradizionali e una selezione dei quelli aperti in modo da permette a tutti i soci di fare la spesa in un raggio abbastanza circoscritto di chilometri, ma anche attenzione all’aspetto etico e sociale della persona e ai suoi interessi, sostenibilità sul fronte delle vendite e impatto sui lavoratori. Tutto questo assolvendo ancora una volta il ruolo sociale di Unicoop Firenze, che è quello di chi sa tenere insieme etica ed impresa, valori cooperativi e sostenibilità economica.











