È l’utopia che diventa realtà, che sfida pericoli come il vandalismo, l’abitudine al degrado, o la rassegnazione alla mediocrità per tutti gli aspetti della cosa pubblica, fino all’abbandono di un senso estetico per qualsiasi opera pubblica. La realizzazioni sono intrise di eleganza, ma non sono fine a se stesse: esprimono un valore ben più alto.
“Sembra che l’utopia – commenta il sindaco di Trequanda Roberto Machetti – abbia vinto su tutti gli aspetti negativi della nostra epoca, grazie a una comunità coesa: un piccolo borgo, una frazione del nostro Comune che sta dando un esempio alto, che in una grande città non sarebbe nemmeno pensabile”.
Nel corso del programma di iniziative per celebrare l’Olio Novo locale, domenica scorsa, dopo un gioco dell’oca vivente che ha coinvolto tanti bambini, è avvenuto il taglio del nastro. Inutile sottolineare la meraviglia di chi l’ha osservato per la prima volta. La più celebre azienda di mosaici, Bisazza, ha regalato i rivestimenti. Poi è stata una gara tra professionisti e aziende locali per realizzare le opere, per raggiungere tutti insieme un obiettivo molto più alto: l’amore per il bello, per la cosa pubblica.


“Qui c’è voglia di domani – chiosa il sindaco Machetti – di un mondo di valori diversi dall’egoismo, dall’individualismo, dalla ricerca del denaro. A noi basta la bellezza”.











