
“L’obiettivo è quello di sensibilizzare chi opera sulla Francigena che l’esperienza del cammino può essere intrapresa anche da chi ha una disabilità – ha spiegato al suo arrivo Scidurlo -. Le maggiori difficoltà incontrate fino ad ora? Le troppe salite, percorsi inaccessibili e la sicurezza”.
A portare il saluto di tutta la comunità di Monteriggioni il sindaco Senesi: “Il senso di questa iniziativa è davvero profondo – ha dichiarato – e servono per far capire a istituzioni e privati che volessero avviare le loro attività sulla Via Francigena che devono pensare anche a chi non è autonomo al 100 per cento. L’antica via dei pellegrini deve essere accessibile e garantire sicurezza a chiunque, disabile e non, abbia intenzione di percorrerla”.











