Il Consiglio di Stato ha rimandato al Tar la decisione sulla revoca della concessione all’Acr Siena da parte del Comune di Siena dello stadio “Artemio Franchi” e del complesso sportivo “Bertoni” per il mancato rispetto del cronoprogramma dei lavori.
Sulla decisione del Consiglio di Stato sono intervenuti con una nota sia il Comune di Siena che la società Acr Siena 1904.
“In merito al ricorso al Consiglio di Stato da parte di Acr Siena, relativo alla risoluzione per inadempimento contrattuale della concessione in uso e gestione congiunta in regime accessorio con lavori di adeguamento dello stadio Artemio Franchi e del complesso sportivo Bertoni dell’Acquacalda per la durata di anni 10, lo stesso Consiglio di Stato ha rimandato la questione al Tar della Toscana, sollecitandone l’udienza – afferma il Comune di Siena -. Ricevuta la documentazione questa mattina (ieri, ndr), venerdì 14 luglio, i legali del Comune di Siena si sono a loro volta riservati di analizzare gli atti, per capire come l’amministrazione comunale si possa approcciare alla fruizione degli immobili e delle strutture in attesa della sentenza definitiva.”
Questa la nota della società di Montanari: “La Società Acr Siena 1904 spa comunica che in data odierna (ieri, ndr) la sezione Quinta del Consiglio di Stato presieduta da Rosanna De Nictolis e composta dai consiglieri Valerio Perotti, Angela Rotondano, Stefano Fantini e Antonio Masaracchia, ha accolto l’istanza dell’Acr Siena 1904 spa nei confronti del Comune di Siena – scrive la società Acr Siena 1904 -. Tale ordinanza sarà trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito. Lo stadio “Franchi” resta pertanto nella totale disponibilità di Acr Siena 1904 spa”.











