
Tutela dei lavoratori, anche attraverso uscite volontarie gestite con il fondo di solidarietà, tutela del brand che compie quest’anno 550 anni, legame con il territorio e tutela del patrimonio artistico e immobiliare – spiega De Mossi – Sono tutti concetti che avevamo espresso con forza, anche su mandato del consiglio comunale, che sono stati ripresi attraverso il piano industriale. Nessuna svendita di una grande storia non solo di Siena, ma di tutta l’Italia. Il piano deve essere tradotto adesso in fatti: dal nuovo aumento di capitale, alla ristrutturazione completa dell’istituto, e poi la cessione da parte del Tesoro a favore degli operatori di mercato interessati.
Da parte nostra – conclude il sindaco De Mossi – proseguiremo con l’azione a tutela della comunità senese. Per fare solo un esempio, assieme a Fondazione Mps e Fondazione Santa Maria della Scala, daremo vita a una mostra con i capolavori della banca. Soprattutto saremo, come sempre, in prima fila per tutelare la storia del più antico istituto di credito italiano”.











