
“Il Comune, sentita anche la Consulta, ha deciso di dedicare l’ufficio comunale a Gino Strada e la sala riunioni a sua moglie – sottolinea il sindaco Fabrizio Nucci. – L’opera di Gino Strada non può e non deve essere dimenticata.
Mai come in questo periodo storico, siamo chiamati a conservare la forza, la ricchezza d’animo, l’umiltà di riconoscere di dover ancora imparare: di avere nella memoria pubblica quell’immenso patrimonio che lui, sua moglie Teresa e sua figlia Cecilia, ci hanno lasciato”.
“In un contesto come quello attuale, in cui la guerra ha cambiato i consueti schemi – aggiunge Marcello pastorelli, assessore con delega alle frazioni – persone come Gino Strada e sua moglie, che hanno messo l’impegno civile al primo posto nella loro vita come valore fondante, meritano di lasciare traccia ed essere ricordati nella nostra comunità come esempio anche e soprattutto per le nuove generazioni”. Alla cerimonia sono state invitate le istituzioni e la figlia di Gino Strada, Cecilia.











