
“Ricordare le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – afferma Fabrizio Nepi, sindaco di Castelnuovo Berardenga – è un obbligo morale per le istituzioni e per tutti i cittadini. Dobbiamo far conoscere, soprattutto ai giovani, chi erano questi due giudici che hanno pagato con la vita, insieme alla moglie di Falcone e agli agenti delle scorte, la loro battaglia contro la criminalità organizzata, senza mai disperdere la memoria del loro sacrificio. Le stragi del 1992 a Capaci e in via d’Amelio rimangono una ferita ancora aperta per il nostro Paese e quest’anno, a 30 anni di distanza, abbiamo voluto ricordare Falcone e Borsellino con un’iniziativa che unirà esperienze e testimonianze concrete di lotta alla mafia, alla corruzione e alla violenza di ogni genere”.
“Di questi fatti è difficile parlarne senza una facile retorica – aggiunge Annalisa Giovani, assessore alla cultura di Castelnuovo Berardenga – ma posso dire, con sincerità e commozione, che come amministrazione comunale non potevamo non organizzare questa iniziativa per ricordare il 30esimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio. Per chi, come noi, fa parte di una generazione che da quei fatti ne è uscita profondamente segnata, era doveroso ricordare chi si è fatto insegnamento perdendo la vita per servire il proprio Paese e onorare il proprio lavoro con forti ideali di giustizia e democrazia”.











