
La risoluzione unitaria è stata sottoscritta dai capigruppo Vincenzo Ceccarelli (Pd), Stefano Scaramelli (Iv), Irene Galletti (Movimento 5 stelle), Elisa Montemagni (Lega) e Marco Stella (Forza Italia). Il Consiglio regionale, con questo atto, impegna la Giunta regionale “a proseguire il confronto istituzionale aperto con il Governo nazionale a difesa del risparmio e del credito in Toscana, nella ricerca delle migliori soluzioni tecniche possibili per garantire un futuro solido al Monte dei Paschi di Siena”. La banca è considerata “presidio economico e occupazionale strategico per il territorio senese e toscano, all’interno di un progetto dal respiro nazionale ed europeo”. La Giunta dovrà valutare “in coordinamento con il Comune e la Provincia di Siena e la Fondazione Mps”, la possibilità di chiedere a livello nazionale e delle istìtuzioni europee il prolungamento “del mantenimento della partecipazione pubblica nel capitale della banca” con il rinvio della privatizzazione e una ulteriore proroga della norma sul ‘golden power’, “esigenza dettata dalle mutate condizioni economiche e sociali che l’emergenza pandemica comporta”. La Regione dovrà rimarcare, all’interno di questa interlocuzione con il Governo, “nel pieno rispetto dei ruoli e delle regole di mercato alcune azioni fondamentali per le aziende e per il territorio: la salvaguardia del marchio e dell’integrità del Monte dei Paschi di Siena quale valore industriale determinante; la tutela delle professionalità interne e la salvaguardia occupazionale della forza lavoro; la permanenza del cuore direzionale della banca a Siena, come valore fondamentale nell’azione di consolidamento e rilancio dell’istituto bancario”.
La Giunta, ancora, dovrà attivarsi per “sostenere un percorso che in prospettiva punti a valorizzare la banca al fine di favorire la sua tenuta sul mercato, determinare ulteriori processi di crescita e strutturarne un consolidamento tale da avere in Toscana la sede e la governance del terzo polo bancario a livello nazionale”. Dovrà rappresentare al Governo nazionale “l’importanza di favorire a livello normativo la formazione di una o più banche di standing nazionale di secondo livello, che supportino le banche territoriali quali anche le banche cooperative e le banche popolari” e infine è chiamata a valutare le possibilità e le necessità di esaminare le ragioni di credito della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la quale ha promosso una richiesta di risarcimento verso la banca Monte dei Paschi e ad adoperarsi per favorire, per quanto di propria competenza, una composizione della controversia, se necessario anche attraverso un advisor, a tutela del territorio e del bene dei cittadini toscani”.
L’ordine del giorno di Fratelli d’Italia, primo firmatario il capogruppo Francesco Torselli, è stato sottoscritto anche dalla capogruppo del Movimento 5 stelle, Irene Galletti. Approvato all’unanimità, impegna il presidente Eugenio Giani “a riferire quanto prima al Consiglio circa i propri intendimenti rispetto al futuro di Fidi Toscana”.











