
Renato Ferretti è nato a Montalcino nel 1955. Da giovanissimo si è trasferito a Siena, dove tuttora vive e lavora. Pittore autodidatta, ha iniziato a dipingere alla fine degli anni novanta con impegno sempre crescente, imponendosi all’attenzione del pubblico per la sua naturale propensione al disegno e quindi, alla figurazione pittorica tradizionale.
Dal 2018 la mostra itinerante “Alba Etrusca” è stata esposta nei Musei di Allumiere, Murlo, Orvieto, Chianciano Terme, Chiusi, Casole d’Elsa, Verona, Siena, Firenze e Vetulonia. È stata compresa all’interno della mostra antologica “Nuova vita: pitture e sculture” nella Sala Rosa dell’Università degli Studi di Siena nel marzo 2019 e nella mostra antologica “Artesociale” presso l’Asp Vegni di Castel del Piano nel giugno 2019.
Nelle opere di Renato Ferretti esposte nella mostra a Trequanda, i galli, con la forza che sprigionano e rappresentano, dominano la scena, ma sullo sfondo, con altrettanta energia evocativa, le immagini rinviano esplicitamente al passato etrusco, alla produzione artistica delle diverse città dell’Etruria. In questo modo, l’artista si inserisce in una tradizione ben salda nella cultura pittorica italiana. Basti pensare a Massimo Campigli che, alla fine degli anni ’20, provò un vero e proprio “colpo di fulmine” per l’arte etrusca, o in tempi più recenti a Mario Schifano, che nel maggio del 1985 dipinse un quadro raffigurante la Chimera di Arezzo e nel 1991 realizzò un ciclo di 24 tele ispirato alle pitture funerarie etrusche. Da ricordare inoltre come la raffigurazione dei galli, vero e proprio elemento caratterizzante la pittura di Renato Ferretti, si rapporti in modo non banale con i galli antropomorfi dipinti da Alberto Savinio.











