usando materiale “conglumerato bituminoso tipo binder; progettisti: ufficio tecnico Comune di Abbadia San Salvatore”. Così un intervento della lista civica Abbadia Futura.
“Nessuno mette in dubbio l’urgenza di mettere mano alle buche, un pericolo per la pubblica incolumità e fonte di degrado. Ben vengano gli interventi denunciati dai cittadini, ascoltando la loro voce e risolvendo i loro problemi, ma sarebbe il caso di fare un distinguo. Come si può pensare di usare lo stesso materiale per l’area artigianale di via Arno e le altre zone del paese e per “il centro storico di Abbadia, sottoposto a vincoli di tutela ben precisi?
Le proteste avvenute in un passato non molto remoto dei cittadini, a seguito dell’asfaltatura della strada adiacente alla chiesa di San Leonardo, sempre con bitume, dovevano essere un segnale forte di cui l’Amministrazione doveva tenere conto per futuri interventi. Esistono conglumerati per centri storici con costi di poco superiori al bitume che avrebbero avuto sicuramente un impatto minore risolvendo ugualmente il problema della sicurezza, se veramente si vuole tutelare questo incredibile patrimonio che abbiamo. Non siamo assolutamente un’opposizione del no, come a qualche membro della maggioranza piace definirci; siamo a favore di interventi basati sui bisogni dei cittadini, ma questi devono essere fatti con criterio. Non contestiamo assolutamente il perché ma piuttosto il come. Il sindaco Tondi e la sua Giunta, alla domanda di chiarimenti, rispondono “che non si poteva fare diversamente”. Una questione di soldi? Non pare proprio visto che il così detto parco della pineta ha un costo preventivato di 720.000 euro…
Ci spaventa tantissimo quando sentiamo dire la parola “provvisorio”. Termine che in altre dinamiche è stato sostituito da definitivo. Il problema ancora una volta è la mancanza di sensibilità di chi ci amministra, di una volontà reale di dare dignità al paese che ormai da troppo tempo si trova in uno stato di degrado e trascuratezza non più accettabile.”











