
Proprio la caratteristica chiesa situata ai margini della piazza centrale di Trequanda è protagonista della storia di Bonizzella Cacciaconti, risalente al 6 maggio 1500: in tale occasione, dalla finestra del Palazzo comunale, due consiglieri si accorsero che uno sciame di api entravano e uscivano da una fessura laterale della chiesa. Rimosse le pietre, venne ritrovato il corpo perfettamente conservato della Beata Bonizzella, che emanava un forte odore di incenso. Da quel momento l’urna è diventata il simbolo della fede locale, con numerosi fedeli che accorrono nei giorni delle celebrazioni a Trequanda per rendere omaggio alla Beata.
Come da tradizione, dopo la messa di lunedì 13 maggio alla presenza della autorità civili e religiose, nella serata dello stesso giorno l’urna è stata richiusa, attraverso le due apposite chiavi, e il corpo della Beata Bonizzella è tornato ad attendere dietro l’altare le celebrazioni del prossimo anno.
“Anche quest’anno la comunità ha reagito con grande partecipazione alle celebrazioni in onore di Bonizzella Cacciaconti. – dichiara il sindaco di Trequanda, Roberto Machetti – La riuscita della manifestazione dimostra il forte spirito di coesione della nostra comunità, capace di preservare e tramandare una tradizione così antica. I ringraziamenti vanno al parroco don Sergio Graziani e a tutto il Comitato della Festa della Beata Bonizzella, che si sta già mettendo al lavoro per la festa del prossimo anno.”











