
Oggi nuova iniziativa dell’organizzazione agricola che si è rivolta all’Assessore Remaschi con una lettera per sollecitare l’adozione del Piano Lupo da diversi mesi in stallo in sede di Conferenza Stato-Regioni. Obiettivo dell’organizzazione è di poter attuare sul territorio toscano tutti i punti del cosiddetto ‘Piano’ in modo da contenere i danni per le imprese agricole e rendere possibile la coesistenza tra il predatore e l’attività di allevamento.
“Coldiretti denuncia da mesi, in molte aree della Toscana e spesso nella provincia di Siena – commenta Simone Solfanelli, direttore Coldiretti Siena – una situazione di emergenza legata alle predazioni. Basti pensare che per il triennio 2014 – 2016 sono state presentate domande di indennizzo, riferite a 1.348 attacchi di predatori agli animali allevati, per un danno che supera i 3 milioni di euro. Numeri che parlano da soli e che non dicono tutto della situazione reale perché molti allevatori rinunciano addirittura a richiedere i rimborsi. Attacchi non solo di lupi ma anche individui ibridi”.
Apprezzabili gli sforzi della Regione come quello annunciato di reperire ulteriori risorse per risarcire tutti i danni per le domande presentate al novembre 2016 ed ancora in attesa di essere liquidate. “Restano però – ha detto il direttore Coldiretti Toscana, Antonio De Concilio – ancora alcuni capitoli aperti come il risarcimento agli allevatori per le spese sostenute per lo smaltimento delle carcasse degli animali uccisi dai predatori e per le cure agli animali feriti, l’immediata realizzazione di piani di contenimento e controllo di cani vaganti e ibridi lupo/cane attraverso la collaborazione con i diversi Corpi di Polizia. Serve poi un programma finalizzato al sostegno del comparto della pastorizia che è interessato da una preoccupante crisi”.










