
A tutti i presenti è stata consegnata una brochure esplicativa delle attività laboratoriali e dei cinque inserimenti socio terapeutici promossi e supervisionati dall’Anffas. Al termine del report sulle attività, c’è stato un ricco buffet servito dai ragazzi dell’Anffas, due dei quali già occupati settimanalmente al ristorante Caprazucca di Carlo Ricci. “Grazie a lui – dice Lucia Semplici – e ai titolari delle aziende che ospitano i nostri ragazzi per gli inserimenti socio terapeutici. La nostra attività è lunga trent’anni e intendiamo farla crescere ancora. Ringrazio tutti coloro che sono al nostro fianco, tante persone, tante aziende, tante associazioni, l’amministrazione comunale. Una comunità che sentiamo vicina e che ci spinge a guardare sempre più lontano”.
Le attività. Anffas costruisce percorsi di avvicinamento all’inserimento lavorativo a partire dalla proposta di interventi terapeutici e graduali all’acquisizione di competenze lavorative, fino alla gestione diretta di inserimenti lavorativi o socio-terapeutici in collaborazione con enti pubblici e privati in linea con il programma dell’associazione. Attualmente i laboratori sono “L’orto di’ Nanni” (ortocoltura) e “Bomboniere solidali” (laboratorio manuale costruzione oggettistica) per evidenziare abilità personali verso cui indirizzare percorsi lavorativi differenziati e personalizzati. I laboratori creano prodotti che poi vengono venduti e consegnati dai ragazzi per una conclusione del processo produttivo. Il ricavato delle vendite sostiene l’associazione nelle sue attività e permette ai ragazzi gite o altre occasioni di socializzazione sul territorio. Sono due gli obiettivi principali perseguiti. Uno è collocare a lavoro ciascuno dei ragazzi che frequentano i laboratori di socializzazione favorendo l’ingresso con il supporto di un tutor che affianchi il ragazzo. Al momento i ragazzi al lavoro, con inserimenti curati da Anffas, sono cinque. Il secondo è aumentare la ricettività d’utenza (almeno dieci ragazzi inseriti in ciascun laboratorio) e la cadenza settimanale dei laboratori (cinque giorni la settimana) in modo da poter ampliare l’offerta educativa e incidere sul miglioramento della qualità della vita delle persone coinvolte.











