La sala operativa della questura di Siena appena ricevuta la segnalazione, alle 19.00 circa, ha inviato le Volanti sul posto, nella località di Montarioso, dove gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso hanno notato due autovetture parcheggiate ai margini del cementificio dismesso e hanno visto la sbarra di accesso al cantiere aperta.
Poco più avanti, nell’oscurità, i poliziotti hanno in effetti scorto delle lievi luci provenire presumibilmente dalle torce, che si muovevano. Senza perdere tempo si sono avvicinati e hanno sorpreso due uomini, uno con indosso un camice da lavoro e uno con una tuta fluorescente, in prossimità del cantiere. Hanno intimato loro l’alt e subito dopo li hanno bloccati, identificati e perquisiti.
Dentro la giacca di uno dei due, G.D.F. 51enne campano residente nella nostra provincia, gli agenti hanno trovato un paio di forbici da elettricista e un taglierino. A terra accanto ad entrambi c’erano invece due grosse buste di plastica contenenti delle matasse di fili elettrici e del rame già privato della guaina, circa 80 kg in tutto, nonché numerosi attrezzi, come un’ascia, una piccozza, dei taglierini, le tenaglie e altro materiale utilizzato verosimilmente per asportare il rame. Tutti gli attrezzi rinvenuti sono stati sequestrati. A quel punto i due sono stati arrestati in flagranza per furto aggravato in concorso e subito accompagnati in questura per i successivi accertamenti.

A seguito del giudizio, svoltosi in tarda mattinata, convalidati gli arresti e i sequestri, il 61enne è stato condannato a 9 mesi di pena e 200 euro di multa, con obbligo di firma alla PG, mentre il più giovane a 6 mesi e 120 euro di multa con la pena sospesa.











