
“Il Buon Vivere è questo – osserva Roberto Machetti – e la Toscana decide di investire nel turismo plein-air, attraverso destinazioni che rappresentano la “toscana genuina”, uno stile di vita che riassume in sè desiderio di semplicità e di scoperta, nel pieno rispetto della natura e della sostenibilità ambientale”.
Proposte di itinerari di turismo all’aria aperta, che si integrano ottimamente con le altre forme di turismo sostenibile, un volano di crescita per i territori economicamente più fragili, che contribuisce in modo significativo alla destagionalizzazione ed all’incremento dei flussi turistici nelle destinazioni meno note.
La Rete Toscana del Buon Vivere, nata da un accordo tra piccoli Comuni di qualità, associazioni, soggetti privati, promuove ”l’essenza Toscana”, quel mix di emozioni, suggestioni e sapori che solo in questi luoghi si può ritrovare, lontano dai circuiti delle grandi città d’arte, immersi in paesaggi ricchi di arte, architettura e tradizione. Rappresenteranno il territorio di Trequanda l’omonima azienda agricola e inoltre, La Bandita, la Società operaia di Mutuo soccorso, I Sapori del Trenta, l’Oliviera e il podere di Sant’Angelo, le Terrecotte artistiche senesi e quelle di Trequanda, l’azienda agricola la Carraia.











