
Durante le attività ispettive sono stati individuati due laboratori, uno di abbigliamento gestito da imprenditori di etnia cinese e l’altro, un laboratorio orafo, gestito da cittadini provenienti dal Pakistan. Quest’ultimo si avvaleva della forza lavoro di 3 dipendenti regolarmente assunti durante le ore diurne, ma dopo le 18 giungevano presso la ditta altri operai, impiegati in nero, per la lavorazione del metallo. L’aspetto più preoccupante è che tra i lavoratori erano presenti anche due ragazzi minorenni, trovati intenti alla lavorazione dei metalli, attraverso saldatrici pericolose nell’utilizzo, senza maschere né protezioni di sorta.
Alla luce delle suddette risultanze, entrambi i titolari sono stati segnalati alle competenti Autorità per violazione alla normativa sul lavoro e si è proceduto, in collaborazione con personale della Direzione Territoriale del lavoro, alla notifica del Decreto di sospensione dell’attività imprenditoriale in base a quanto previsto dalla vigente normativa. Le aziende sanzionate hanno già corrisposto somme per 2.500 euro ciascuna e ora rischiano una multa fino a 2.000 euro per ogni lavoratore impiegato irregolarmente.










